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L'artista gradese

Dino Facchinetti

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dino facchinetti

L’anima si accorda con lo spirito delle forme ed’ è come l’inizio di un viaggio ideale nel cuore della memoria e dell’ immaginazione mediante un’ istintiva dialettica pervasa da ritmi autonomi  e figurali di un mio racconto .     - Dino - (1971)

Pittore,incisore,scultore – Vive e lavora nel cuore di Grado , in una delle calli che attraversano l'antico CASTRUM romano,tra le basiliche e il porto.L' isola- uomini e mestieri – è il punto di partenza di un itinerario artistico incominciato alla fine degli anni 60. Rare,ma significative le mostre – raccolte( dalla Germania alla Spagna, da Roma a Milano,Trieste ,Zagabria,Spalato,Lubiana,Francia-Normandia,e naturalmente a Grado) .

Ma la semina continua..................

NOTIZIA...

Dino Facchinetti nasce a Grado nel 1946,dove tuttora vive e lavora.

Incontra giovanissimo il pittore Antonio Coceani e scopre "dalla radice" facendone tesoro, il grande valore del disegno. Durante il servizio militare a Venezia fa una nobile conoscenza con il maestro Virgilio Guidi e l’insegnamento raccolto sembra rafforzare il suo desiderio di vivere d’arte.Dopo il congedo dalla Marina Militare,”l’inconrto “con Poeta Biago Marin.Da questa profonda amicizia nasce “l’accordo”e la volontà si fa ricerca espressiva nella pittura  .Quattro anni dopo (nel 1971) Facchinetti espone a Roma presentato in catalogo dal poeta Biagio Marin e il pur breve periodo nella capitale diventa occasione di nuovi incontri ed esperienze di vita. Incontri ed esperienze che l'artista ha avidamente cercato e raccolto ovunque l'abbia portato il compasso della sua vita. Per parecchi anni Facchinetti collabora al "Piccolo Teatro Città di Grado" come scenografo,ricercando nuovi spazi espressivi e di sviluppo artistico.

Nel novembre 1974 espone a Stoccarda, invitato dall' Istituto italiano di Cultura, e nel 1975 ripropone quella mostra nella Biblioteca Civica «Falco Marin » di Grado. Nel frattempo continua a frequentare casa Marin, dove conosce il poeta milanese Franco Loi,ed i pittori Ernesto Treccani e Eugenio Tomiolo ai quali è legato da vincoli di fraterna amicizia. Schivo ad apparire, Facchinetti inventa un approccio originale alle sue mostre, ricercando ambienti desueti,che conservano l'essenza di tempi passati,come la Villa Matilde (dove espone nell' 81 e che oggi non esiste più) e le Ville Bianchi (1985). In Villa Matilde, gioiello e fucina di cultura nei primi anni del Novecento, dedica per la prima volta una mostra al suo « faro spirituale », Biagio Marin, nel segno di un legame profondo, viscerale e sanguigno, con il Poeta che lo onora della sua presenza.Quattro anni dopo, la seconda grande mostra di Facchinetti é nuovamente dedicata al cantore dell'isola d' Oro, che è presente con un suo scritto. Tre mesi dopo, Biagio Marin muore all'età di 94 anni. Invitato alla Galleria Comunale di Trieste, nel marzo 1988 Facchinetti allestisce la mostra "Al queto svolo de 'na Vose" in ricordo dell'amico Maestro.Nel 1989 il Comune di Grado ospita al Palazzo Regionale del Congressi una grande mostra antologica che Dino Facchinetti dedica alla sua città, "A Grado e alla sua Gente"(presentato in catalogo dal Prof.Giulio Montenero).Nel 1991 , ha l'incarico dalla direzione della Cassa dl Risparmio di Gorizia di realizzare nelle sedi di Grado e Monfalcone due Opere di grandi dimensioni sul tema “Ambiente e Poesia”.In quello stesso anno viene commissionata all’artista dal comune di grado la realizzazione di una formella artistica in bronzo a tiratura limitata in onore del poeta Biagio Marin, del  quale ricorreva allora il centenario della nascita .E nuovi significati assumono per la sua maturazione artistica, le personali a Milano nel 1991 alla Fondazione "Corrente", presentato da Franco Loi, e nelllo stesso anno a fine programma stagionale della fondazione Corrente fa una mostra con il maestro Ernesto Treccani e nel 92 è ospite con incisioni e olii all' Università Bocconi, con il viatico autorevole del prof.Mario de Micheli. E sempre a Milano sue opere sono ospitate alla Civica raccolta "G. Bertarelli" e a Trezzo sull' Adda alla biblioteca "De Micheli".Nel 1993 su iniziativa del Comune di Grado in collaborazione con la direzione dell' Hotel Astoria, viene allestita una mostra con incisioni, olii, e sculture. Sono presenti il poeta Franco Loi e il critico Mario de Micheli nel catalogo "Incisioni 1982- 1993", Edizioni della Laguna. Dal 1982 coltiva l'interessante strada dell´ incisione, (puntasecca, acquaforte, acquatinta) ed è presente in varie rassegne specializzate, tra le quali," Direttamente" Bagnacavallo (Ravenna )nel 1994 e la seconda Biennale dell' incisione contemporanea di Ovada 1995 ad Acqui Terme(Regione-Piemonte).Sempre nel 1995 Facchinetti da alle stampe un libro dedicato esclusivamente alle mani," Le Mani", (testo di Renzo Sanson).Nel dicembre 1995 su invito della amministrazione comunale di Sauris di Sopra (F.V.G.) i quarantacinque disegni delle mani vengono esposti al Centro Etnografico  e contemporaneamente allestisce una personale a Vittoria in Spagna su invito della Caja Vital Kutxa nelle sale della Fondazione "Luis De Ajuria" con incisioni e opere a tecnica mista. Nel luglio del 1996 la direzione dell'A.P.T. di Grado e Aquileia  gli offre la possibilità di esporre i suoi ultimi lavori con la tecnica del pastello su tavola .Tema della mostra" Vite Silenti" (presentato in catalogo da Renzo Sanson).Nel 1998 a Bagnacavallo espone sue incisioni nell' ambito della rassegna” REPERTORIO DEGLI INCISORI ITALIANI”. ( Edit Faenza).Nella primavera del 1999 su invito dell’ Assessorato alla Cultura  del Comune di Urbino (Marche) viene scelto con sue incisioni a partecipare alla mostra"ES-PRESSIONI" - iniziativa dedicata in onore della lunga tradizione artistica "TORCHI PAOLINI"(Ravenna).Nel 2001 espone nuovamente sue incisioni a Bagnacavallo nella rassegna”Repertorio degli Incisori Italiani” (Edit.Faenza) e nello stesso anno Facchinetti da alle stampe con la preziosa casa editrice Modiano(Trieste)”Le Graisane-carte da goco gradesi dai simboli prettamente marinari -in onore alla sua città. Nel 2002 collabora con nr.23 tavole artistiche -esclusive -alla realizzazione del V° volume della collana – miti,fiabe e leggende del Friuli storico “Tere de Gravo e de Maran”(Chiandetti editore Udine).Nell’ottobre 2003 nell’occasione della terza edizione “la settimana della lingua italiana nel mondo”,organizzata dalla Farnesina e dal ministero degli italiani all’estero e con l’Accademia della Crusca ,Dino Facchinetti  è presente con una mostra personale di quaranta opere , dal titolo”Piscator Nautar”, all’istituto italiano di cultura di Zagabria, diretto da Flavio Andreis, su suggerimento dell’italianista croata Proff. Mladen Machiedo,il quale presenterà la mostra.Alla manifestazione interverrà la Proff.a  Edda Serra che parlerà sulla poesia e sulla figura del poeta Biagio Marin. Il testo del “Piscator Nautar”, è di Renzo Sanson. La mostra presentata a Zagabria (Istituto Italiano di Cultura) viene riproposta nella città di spalato , su iniziativa del console Marco Nobili,-l’inaugurazione si terra il 20 febbraio 2004,nelle sale della sovraintendenza dei beni culturali,su concessione del direttore delle Belle Arti ,Proff. Jasko Belamaric.-Presente alla cerimonia di inaugurazione la massima autorità regionale,Sig. Kruno Peronia, con folta presenza della comunità spalatina e numerosi membri della comunità italiana di Spalato. Nell’autunno 2004 la direzione dell’istituto italiano di cultura di Lubiana,ospiterà la mostra itinerante a Zagabria e Spalato .Dal 25 marzo al 13 maggio 2007 il comune di Saint Vallery (Francia),ospita nella sale della Maison Henri  IV° un’importante raccolta di ottanta opere dal titolo “La Musa Mia Arriva …”(disegni ,incisioni, olii ,pastelli,acrilici e tecniche  miste di recente produzione. Accompagna nel catalogo il testo critico di Tito Maniacco e un invito alla mostra di Renzo Sanson, con una preziosa testimonianza dell’amico maestro Ernesto Trecani. Alla cerimonia di apertura la direttrice della Maison Henri  IV°, Sig.a Martine Lannoy ha documentato l’esposizione alla presenza del sindaco Monsieur Gerard Mauger e all’assessore alla cultura ; tra il pubblico era presente anche un piccolo gruppo importante di amici gradesi.Nell'anno 2009 l'amministrazione comunale di Grado gli affida l'incarico inerente un' opera musiva per la valorizzazione ed identificazione della biblioteca Civica Falco Marin,collocandola in un contesto storico e culturale dell'isola.L'opera verrà realizzata nella scuola di Mosaicisti di Spilinbergo da un gruppo di allievi - borse di studio - con la guida degli insegnanti e dell'artista Dino Facchinetti.Da qualche anno collabora con le scuole primarie e dell'infanzia,offrendo disponibilità per incontri di studio e di ricerca tecnica,realizzando a fine anno l'esposizione dei lavori.